CHIESA E ZINGARI: UN DIFFICILE RAPPORTO

“Fra le colpe commesse dai cristiani, non mancano quelle compiute contro gli zingari”: lo ha affermato ieri pomeriggio mons. Stephen Fumio Hamao, presidente del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti, durante la presentazione del libro “La Chiesa cattolica e gli zingari: storia di un difficile rapporto”, svoltasi presso l’Università Gregoriana di Roma. Ricordando il “gesto storico di riparazione” compiuto dal Papa il 12 marzo scorso, che nella richiesta di perdono “per i peccati compiuti dai figli della Chiesa ha fatto anche esplicito riferimento agli zingari”, mons. Hamao ha rilevato: “Gli atti e i gesti fortemente simbolici compiuti da Paolo VI e Giovanni Paolo II nei confronti degli zingari sono un riconoscimento del valore di un popolo che vive una drammatica fase di trasformazione, alla ricerca di una rifondazione della propria identità”.” “”Il rispetto per gli zingari come popolo è stato ribadito dal Papa nell’udienza generale del 5 aprile scorso, quando in piazza san Pietro ha voluto ricordare come gli zingari continuino a essere vittime di persecuzioni anche violente, com’è accaduto in Kosovo”, ha detto don Bruno Nicolini, cappellano della diocesi di Roma per i Rom e i Sinti e presidente del Centro studi zingari, che ha promosso la pubblicazione. Durante la seconda guerra mondiale, ha notato mons. Hamao, “morirono nello sterminio mezzo milione di rom e sinti”.” “