MATRIMONI MISTI: I VESCOVI CONCEDONO CIRCA CENTO DISPENSE ALL’ANNO

E’ quanto ha riferito mons. Ennio Antonelli, Segretario generale della Cei, nella conferenza stampa tenuta oggi per presentare il comunicato finale dell’ultimo Consiglio episcopale permanente. Il Consiglio ha ribadito che “sui matrimoni fra cattolici e musulmani prevale l’orientamento che si debba seguire una prassi rigorosa”. Mons. Antonelli ha ricordato che “la Chiesa non considera validi i matrimoni di cattolici con fedeli di altre religioni o culti senza la dispensa concessa dal vescovo”. Nel 1990 sono state concesse 132 dispense, nel ’98 100. Secondo l’Istat i matrimoni misti sono circa 12 mila l’anno (11.017 nel 1994), ma per l’Istat sono “misti” tutti i matrimoni tra un cittadino italiano ed uno straniero.” “In tema di “accoglienza” dei fedeli musulmani nel nostro Paese, Antonelli ha spiegato che “la comunità cristiana sente di doverli aiutare ma dare loro luoghi della parrocchia per il culto è sconsigliato perché ciò potrebbe creare delle ambiguità”. Quanto ad una possibile Intesa tra lo Stato italiano e le comunità musulmane, il Segretario della Cei ha ricordato “le difficoltà a trovare un soggetto giuridico comune con cui stipulare l’Intesa”. L’importante, ha aggiunto, è che, in caso di Intesa con i musulmani, venga assicurato “il rispetto dei valori della Costituzione italiana, soprattutto per quel che riguarda la famiglia”. Diverso è il discorso delle Intese con altre comunità religiose, come i buddisti e i Testimoni di Geova: “Lo Stato – ha detto Antonelli – deve riconoscere la libertà religiosa e di coscienza alle varie confessioni religiose. Ma non è detto che ciò debba necessariamente tradursi in un’Intesa perché questa va giustificata da motivi storici, culturali o numerici” della comunità che la richiede.” “