IL PAPA AI CATTOLICI MARONITI: “CONTINUATE A VIVERE IN PACE CON GLI ALTRI CREDENTI”

“Il Papa è sempre vicino a tutti voi. Sono al vostro fianco come un padre e un fratello, in questo periodo in cui l’intolleranza conduce talvolta a far rivivere i fantasmi dell’odio, che noi vorremmo veder sparire per sempre”. Con queste parole Giovanni Paolo II ha concluso oggi l’udienza concessa ai fedeli della Chiesa maronita, il cui pellegrinaggio inaugura quello delle altre Chiese cattoliche orientali, in arrivo nella capitale nei prossimi mesi. Il Papa ha auspicato che il Libano resti “un luogo dove i cristiani possano vivere in pace ed in fraternità con i seguaci di altre credenze e dove essi siano capaci di promuovere tale convivenza”. La celebrazione di ieri a Santa Maria Maggiore – dedicata a S. Maron, fondatore della Chiesa maronita – “rinforza il legame stretto che esiste tra la sede di Roma e quella di Antiochia, questa città molto antica dove i discepoli furono per la prima volta chiamati cristiani e dove lo stesso Pietro ha vissuto”. “La vostra piena comunione con la Chiesa di Roma è una manifestazione tangibile della coscienza che voi avete dell’unità”, ha detto il Papa ai fedeli maroniti: “Questa unità ecclesiale, che voi esprimete con forza in questi giorni, vi aiuterà a sua volta ad impegnarvi sempre per l’evangelizzazione del mondo”. Ricordando il suo pellegrinaggio in Libano, nel 1997, il Papa ha esortato “tutti i pastori e i fedeli delle comunità cattoliche” del Paese ad “assimilare ed accogliere” il messaggio del recente Sinodo locale, che ha già prodotto “i primi segni incoraggianti di una messa in pratica concreta”, come testimonia anche la riapertura del Pontificio collegio maronita a Roma, dopo una lunga chiusura dovuta alla seconda guerra mondiale e alla difficile situazione del Libano. ” “” “