“Il 15% della popolazione mondiale consuma l’85% dei farmaci. Un freddo dato statistico che deve trasformarsi in una sfida per i farmacisti, per i laboratori”, per il mondo della sanità. Una delle molteplici realtà sulla quale l’arcivescovo Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale sanitaria, ha richiamato l’attenzione, questa mattina, durante il forum conclusivo del convegno “L’operatore sanitario e le sfide del terzo Millennio” che ha riunito per due giorni in Vaticano circa 150 fra vescovi responsabili della pastorale della sanitaria, medici, farmacisti e infermieri aderenti alle associazioni cattoliche di tutti i continenti. Un incontro per riflettere su identità e sfide degli operatori sanitari, che ha aperto la “fase di studio” del Giubileo dei malati e degli operatori sanitari. Rilevando come “la salute per tutti sia un traguardo sempre più lontano e criticando le politiche di molti governi sui farmaci di base”, Alain Lejeune, presidente della Federazione internazionale dei farmacisti cattolici (Fiupc), ha rilevato che sarebbero sufficienti “25 molecole di farmaci per curare l’80% dei malati”. Domani il Giubileo dei Malati prevede la celebrazione in piazza San Pietro presieduta dal Santo Padre, per la quale si sono prenotate 25.000 persone. In questa occasione, ha annunciato Lejeune, i farmacisti cattolici offriranno al Papa mille dosi di un nuovo farmaco che può impedire la trasmissione del virus dell’Hiv dalla madre al bambino. Sempre in questa occasione i medici cattolici offriranno al Papa un progetto di formazione per il personale medico e le attrezzature per la struttura ospedaliera di un Paese in via di sviluppo.