“Voi siete nel cuore del successore di Cristo che condivide ogni vostra preoccupazione ed ansia”. Parole di benvenuto che il Papa ha rivolto questa mattina ai pellegrini giunti in piazza San Pietro per celebrare il Giubileo degli Malati e degli Operatori sanitari. “Il dolore e la malattia – ha detto il Papa durante l’omelia – fanno parte del mistero dell’uomo sulla terra. Certo è giusto lottare contro la malattia perché la salute è un dono di Dio. Ma è importante anche saper leggere il disegno di Dio quando la sofferenza bussa alla nostra porta. La ‘chiave’ di tale lettura è costituita dalla Croce di Cristo”. Da allora ogni sofferenza “ha acquistato una possibilità di senso”.” “Gli ammalati sono ” testimoni singolari” per la Chiesa che entra nel “Terzo Millennio stringendo al suo cuore il Vangelo della sofferenza, che è annuncio di redenzione e di salvezza”. Mettendo in evidenza il valore della partecipazione dei malati al Giubileo, occasione di unione con tutti coloro che nel mondo intero varcheranno la soglia della Porta Santa durante l’anno giubilare, il Papa ha detto: “Cristo sia la Porta per voi cari ammalati chiamati in questo momento ad una croce più pesante” e per gli accompagnatori che, come il buono Samaritano, offrono “amore a chi vive nella sofferenza. Non è consentito ‘passare oltre’ di fronte a chi è provato dalla malattia”.” “” “” “” “” “” “” “