“Oggi più che mai, con la globalizzazione e la costruzione dell’Europa, l’informazione locale ha più possibilità di sviluppo”. Lo afferma don Vincenzo Rini, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici, che interverrà questa sera a Vigevano alla tavola rotonda su “L’informazione del 2000: quale giornalismo per comunicare”, nell’ambito di un convegno organizzato dal settimanale diocesano “L’Araldo Lomellino” per i suoi cento anni di vita. “La gente si è stancata dell’informazione nazionale, che spesso non informa, non aiuta a capire, ma asseconda solo poteri di parte, politici o economici – osserva don Rini -. Per la stampa locale si aprono molti spazi per una informazione veramente a servizio delle gente, del territorio, delle sue tradizioni. Ma per non perdere questa opportunità dobbiamo impegnarci molto nella diffusione”. Anche il rapporto con i nuovi media, soprattutto con Internet, spiega don Rini, va inteso “non in contrasto o in concorrenza, ma come richiamo per creare nuove esigenze, ad esempio quella dell’approfondimento”. Secondo il presidente della Fisc la stampa ha ancora grandi possibilità “perché la gente comincia a stancarsi di correre dietro alle cose e sente invece il bisogno di fermarsi a riflettere”.” “Alla tavola rotonda interverranno, tra gli altri, Riccardo Bonacina, direttore di “Vita”, Marco Varvello, corrispondente Rai, Alessandro Cannavò, responsabile dei supplementi speciali del Corriere della sera. Domani, 12 febbraio, si svolgerà il convegno sul tema “La Lombardia dei comuni”, con una relazione di Giorgio Berti, dell’Università Cattolica.” “