“Esportiamo in Europa la nostra capacità di avere una famiglia e considerarla importante e importiamo dall’estero quello che gli altri Stati fanno per la famiglia in termini di politiche familiari”. E’ l’appello lanciato oggi da Luisa Santolini, presidente del Forum delle famiglie, a Subiaco, nel corso del convegno “L’Unità spirituale dell’Europa e la difesa della vita umana”, organizzato dal locale Movimento per la vita in occasione dei cinque anni dall’enciclica Evangelium Vitae. “In Italia siamo gli ultimi nel campo della difesa della famiglia – ha detto Santolini – nel campo delle politiche economiche, dei servizi e delle tariffe. Negli interventi legislativi va riconosciuta con chiarezza la famiglia cui si intende fare riferimento”. Secondo la presidente del Forum “va ribadito e riconfermato l’articolo 29 della Costituzione altrimenti il welfare va in bancarotta”. Diventa necessario “attuare politiche che riconoscono i carichi familiari, perché chi mette al mondo un figlio non sia punito e applicare una politica dei servizi a sostegno della famiglia nel suo ruolo di cura e di educazione”. A questo scopo “abbiamo fatto numerose richieste al ministro Visco e Turco su sgravi, maternità, servizi, riconoscimento del lavoro di cura della famiglia e infanzia”. “Nella prossima conferenza interregionale di Milano e Bari del 19 febbraio – ha concluso Santolini – lanceremo un cartello in cui faremo delle richieste specifiche prima delle elezioni regionali. Siamo convinti che a partire da una reali attuazione del principio di sussidiarietà le regioni devono scegliere di produrre politiche di integrazione delle funzioni familiari per lo sviluppo di un nuovo welfare”.