VITTORIO BACHELET: PAOLA BIGNARDI, “NEL CONCILIO UN SOFFIO DI VITA NUOVA”

“Bachelet è il presidente dell’Azione cattolica del Concilio. E’ un punto di riferimento imprescindibile per il coraggio avuto nel mettere mano all’associazione per rinnovarla, per la fedeltà e la pazienza con cui ha accolto gli ideali conciliari e per la continua attenzione all’ascolto e al dialogo con le persone, affinché questo cambiamento non fosse traumatico, ma avvenisse insieme alle persone stesse”. Lo ha detto ieri a Roma, a margine del convegno sul giurista ucciso vent’anni fa, la presidente dell’Azione cattolica italiana Paola Bignardi, in un’intervista che comparirà sul prossimo numero del Sir. “Lo ‘statuto conciliare’ del ’69 inaugura l’Azione cattolica della ‘scelta religiosa’ con cui si identifica Bachelet – ha proseguito la presidente -; espressione molto forte e variamente interpretata, ma che esprime il primato dei valori dello spirito, il riconoscere l’assoluto di Dio nella nostra vita”. “Bisogna imparare a vivere di fede pura”, questa la convinzione del magistrato, e da qui il “coraggio profetico di una scelta religiosa” che fa di lui una “persona di forte richiamo per tutto il laicato cattolico”. “La naturalezza della sua coerenza, l’affidarsi continuo a Dio” sono, ha concluso Bignardi, i punti di forza attraverso i quali Bachelet dice ancora “il valore della vita anche nelle sue dimensioni ordinarie forse oggi non sempre apprezzate a sufficienza”; ma è soprattutto “l’aver compreso profondamente i valori dell’umanità” a far sì che “la sua figura parli indistintamente a tutti, credenti e non, e penso che il convegno di oggi ne sia testimonianza”.