DISASTRO NEL DANUBIO: P.PRZEWOZNY, “ANCHE I PAESI PIÙ INDUSTRIALIZZATI SONO RESPONSABILI”

Del disastro ambientale nel Danubio, inquinato dal cianuro fuoriuscito da una miniera d’oro rumena, per padre Bernardo Przewozny, del Centro francescano studi ambientali, “le responsabilità sono anche dei Paesi più sviluppati che forniscono ai Paesi meno industrializzati sostanze chimiche, come ad esempio il cianuro, senza dotarli di meccanismi di prevenzione”. Padre Przewozny ricorda che gran parte del cianuro utilizzato in Romania proviene dall’Australia, per cui “i fornitori dovrebbero mettere le industrie nelle condizioni di provvedere allo smaltimento per prevenire possibili incidenti”. A differenza di quanto avviene nell’installazione dei reattori nucleari, osserva, “dove c’è un ente internazionale che procede ai controlli”, in questi casi “si lascia entrare tutto in maniera barbara senza effettuare nessuno controllo”. Padre Przewozny racconta al Sir che, diverse volte, il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I ha organizzato viaggi sul Danubio per sensibilizzare le popolazioni locali sull’importanza della tutela dell’ambiente. “Le religioni dovrebbero unirsi di più in questo sforzo di salvaguardia della creazione – afferma -. Invece in Europa i processi industriali, l’economia e i mass media di impiantano sistemi industriali complessi capaci di sottomettere perfino i valori culturali e religiosi. Questo non vuol dire che non bisogna usarli, ma è doveroso utilizzarli con le dovute cautele”.” “” “