PARITÀ: MONS. ZANI, “VERSO UNA PROGETTUALITÀ DI AMPIO RESPIRO”

“Il disegno di legge sulla parità del ’97 era più articolato ed era più conforme alle nostre aspettative. Il cambio dei Governi ha portato ad un arretramento costante dalle posizioni iniziali”. Critico è il commento di mons. Vincenzo Zani, direttore dell’ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, al testo unificato, già approvato dal Senato, in materia di “parità scolastica” attualmente all’esame della Camera. Secondo l’agenda dei lavori parlamentari, nei prossimi giorni (martedì, mercoledì e giovedì) l’aula della Camera procederà alla votazione degli emendamenti al testo. Mons. Zani ricorda quanto già affermava il cardinale Camillo Ruini nella sua prolusione all’assemblea nazionale della scuola cattolica. Si tratta, sottolinea, di passare da “una scuola sostanzialmente dello Stato ad una scuola della società civile, certo con un perdurante ed irrinunciabile ruolo dello Stato, ma nella linea della sussidiarietà”. “Il disegno di legge – aggiunge mons. Zani – eccetto per le scuole dell’infanzia e al di là di qualche affermazione di principio, non affronta concretamente il tema della parità scolastica. Offre in gran parte provvedimenti per il diritto allo studio”. Zani invoca “una progettualità di ampio respiro” e assicura che la scuola cattolica è pronta a confrontarsi con i cambiamenti in atto. “Siamo – ha detto Zani – di fronte ad una grande sfida. Dobbiamo stare, con tutta la nostra forza e intelligenza, in questo processo di cambiamento, collocando il problema della parità accanto alle altre questioni della riforma scolastica”. La presenza della scuola cattolica in Italia è del 42% nelle materne e del 5/6% dalla scuole elementari in su. “E’ una presenza – afferma mons. Zani – significativa, creativa dinamica che vuole essere segno e fermento per tutto il mondo scolastico”.