“Un accordo storico”, così come “ogni passo giuridico bilaterale che non ha precedenti”. Questo il commento del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls, all’accordo firmato questa mattina in Vaticano fra la Santa Sede e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina alla presenza di Yasser Arafat, che successivamente ha avuto un colloquio personale con Giovanni Paolo II. E’ la nona volta che Arafat si reca in visita dal Santo Padre. L’accordo, ha spiegato Navarro Valls, denominato “Basic Agreement”, “regola alcune questioni di carattere giuridico concernenti la presenza e l’attività della Chiesa Cattolica nei territori dipendenti dall’Autorità Palestinese”. Il “Basic Agreement”, frutto del lavoro una commissione bilaterale vaticano-palestinese, contiene un preambolo e 12 articoli, ed è stato materialmente firmato da mons. Celestino Migliore, sottosegretario per i rapporti con gli Stati e da Emile Jarjoui, membro del Comitato esecutivo dell’Olp.” “Nel preambolo vengono richiamati numerosi principi comuni, fra questi: l’importanza dello sviluppo dei rapporti fra le due parti, iniziati nel 94; la consapevolezza delle due parti firmatarie del “significato speciale della Terra Santa”, spazio “privilegiato” per il dialogo interreligioso fra i fedeli delle tre religioni monoteistiche, questione centrale per la pace durevole in tutto il Medio Oriente; la necessità di risolvere il conflitto israelo-palestinese, affinché si possano realizzare le legittime aspirazioni del popolo palestinese. Nel preambolo si afferma anche l’importanza di uno statuto speciale per Gerusalemme, garantito a livello internazionale, per salvaguardare la libertà religiosa e di coscienza per tutti, l’uguaglianza delle tre religioni monoteistiche davanti alla legge, il carattere sacro e universale di Gerusalemme, il mantenimento dello status quo nei luoghi cristiani dove esso è applicato. Costante il riferimento in tutto l’accordo ai principi fondamentali di rispetto dei diritti umani e di libertà religiosa contenuti nelle dichiarazioni internazionali.” “Inoltre, negli articoli 5,6 e 7 l’Olp riconosce la libertà e i diritti della Chiesa Cattolica a livello religioso, morale, caritativo, educativo, culturale, economico giuridico e culturale. ” “