CARD. BIFFI AL CONGRESSO ACLI: “PER I CRISTIANI VALE IL PRIMATO DELLA PERSONA SUL LAVORO”

Trovare un “accordo sostanziale e fecondo tra l’essere cristiani e l’essere lavoratori” oggi non è facile, ha osservato stamattina il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, intervenendo al XXII congresso provinciale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani). “Oggi pare che non sia più tanto facile nemmeno definire concordemente che cosa voglia dire essere ‘lavoratori’ – ha detto -. In pochi anni, fenomeni come l’automazione sempre più estesa, l’informatizzazione, la globalizzazione dei mercati, l’invadenza del potere finanziario, hanno contribuito a cambiare profondamente i modi di vivere, di lavorare, di produrre, di esprimersi politicamente e sindacalmente, e gli stessi termini della questione sociale non sembrano più gli stessi”. ” “Eppure, in un contesto sociale così mutato, ha notato il cardinale Biffi, “la sostanza della dottrina sociale della Chiesa non è superata, anzi è perfino più attuale. E voi contribuirete a mantenerla viva, richiamando in maniera chiara e persuasiva il primato della persona sul lavoro e del lavoro sulla proprietà, il principio di solidarietà tra gli individui, tra le classi, tra i popoli, il principio di sussidiarietà contro l’esorbitanza dello Stato (in tutti i suoi organismi a vari livelli) e degli altri centri di potere”. L’arcivescovo di Bologna ha ricordato poi che “essere cristiani significa essere ‘di Cristo’ e vivere questa appartenenza in una consapevolezza che non si addormenti mai, nella piena coerenza del pensiero e dell’agire”.” “” “