BIGNARDI (AC): “UN SILENZIO ALTERNATIVO ALLA CULTURA CHIASSOSA”

“C’è un lessico conciliare dell’Ac che è il segno di una fedeltà entusiasta e paziente, di una fedeltà che ha consentito al magistero conciliare di diventare mentalità, di formare la coscienza, di divenire cultura”. Così, ieri, la presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Paola Bignardi, al termine del convegno nazionale delle presidenze diocesane dedicato al Concilio. Tema che, con un pensiero per Vittorio Bachelet, il Papa ha ripreso nel breve saluto, dopo l’Angelus, rivolto ai 700 convegnisti presenti in piazza San Pietro.” “Gli ultimi passi della relazione di Paola Bignardi, sono stati dedicati alla profezia, un tema caro al Concilio ed alla stessa associazione. “Prima profezia dell’Ac – ha detto tra l’altro – è credere al valore delle dimensioni interiori. Forse questo è tempo per il silenzio, alternativo alle notizie gridate che vanno di moda oggi; non vergognarsi di tacere su tante questioni, se questo serve a pensare, a riflettere, in un silenzio operoso; profezia dell’Ac è conoscere la fatica della parola e ritenere che le uniche parole utili in questo tempo siano quelle che nascono dalla riflessione; è conoscere la sofferenza di restare muti di fronte alla vita. Tutto questo é alternativo alla cultura chiassosa e spettacolare in cui viviamo e rimanda all’esercizio della fede nuda.”” “Le altre profezie, ha aggiunto la presidente nazionale Ac sono “avere il senso della persona, vivere relazioni di qualità tra persone e generazioni, coltivare la passione educativa che è gusto di stare con chi sta crescendo, tenere viva la popolarità perché in Ac non ci sono specializzazioni né selezioni. L’associazione vuole essere semplicemente specchio del popolo di Dio che è la Chiesa. Ecco, vivere la nostra profezia è il nostro modo di vivere il Concilio”.” “