Lo ha detto il card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, celebrando ieri la messa in occasione del “Giorno del pensiero”, dedicato dall’Agesci – che conta circa 200 mila aderenti in tutta Italia – alla figura del fondatore dell’associazione, Baden Powell. Il cardinale ha invitato gli scout a “prendere le distanze” sia da “un naturalismo vacuo che, non percependo la realtà come creata da Dio in Cristo e per la gloria di Cristo, non ne colga il messaggio e ne travisi il significato e la funzione”, sia “da un soprannaturalismo estrinseco, che tema di non essere sufficientemente cristiano se a tutto non appiccica continuamente i cartellini dei richiami clericali”. Per un “impegno educativo autenticamente cristiano”, quale quello degli scout vuole essere, il modello di riferimento esclusivo – ha osservato Biffi – è la figura di Gesù Cristo: “Quando voi vi abituate al rispetto, alla comprensione, all’amore per la natura, voi già irrobustite nel vostro animo la connessione col Signore Gesù. Quando voi cercate di sviluppare in voi gli atteggiamenti di lealtà, di amore alla giustizia, di carità operosa verso gli altri, voi già crescete nella vostra somiglianza al Figlio di Dio che è morto in croce per noi, è risorto e oggi è vivo, senza che sia indispensabile ogni volta richiamare il Vangelo. Quando voi di adoperate a far maturare l’uomo e a farne sbocciare la sua genuina personalità nel rispetto della sua identità originaria – ha concluso l’arcivescovo di Bologna – voi già contribuite a far emergere il credente, cioè l’uomo nuovo ricreato e santificato dallo Spirito Santo, senza che si debba in ogni occasione nominare formalmente il nome di Dio”. ” “” “