LECCE: CAMPAGNA A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE CONTRO I VIDEOPOKER

“La vita in gioco non puntarla al video game” è lo slogan della campagna lanciata dal settimanale “L’Ora del Salento”, della diocesi di Lecce, con l’invito alle famiglie a raccontare al giornale brevi scritti delle proprie esperienze alle prese con le macchinette “mangiasoldi”. “In Puglia, a Lecce soprattutto – racconta al Sir il caporedattore del giornale, Vincenzo Paticchio – il fenomeno dei video-giochi è molto diffuso. Si sa di numerosi casi di ragazzi che rubano in casa soldi, gioielli e beni di valore e li vendono per ricavare denaro con cui giocare. Tra l’altro l’allarme generale che si registra nel paese è più che giustificato – aggiunge – in quanto sembra che non tutte le macchinette siano tarate correttamente e quindi il rischio di truffa per gli ignari giocatori è presente”. L’intento del giornale è quello di raccogliere esperienze dal vivo, specie da parte di genitori, forze dell’ordine, educatori, assistenti sociali, in modo da far comprendere a quali rischi ci si esponga divenendo “dipendenti” da questo gioco d’azzardo. “Tengo a precisare – osserva Paticchio – che con questa iniziativa non vogliamo fare una battaglia contro nessuno, né i giocatori, né i noleggiatori, né i gestori della sale gioco, ma semplicemente raccogliere testimonianze che possano essere ‘istruttive’ e che possano servire a difendere i ragazzi. A Locorotondo, per esempio, qualche tempo fa un ragazzo è riuscito a giocarsi una somma di circa 100 milioni di lire, sottraendo alla famiglia vari beni. La nostra campagna di sensibilizzazione vuole essere un aiuto alle famiglie”.