“Una presa di posizione ufficiale delle donne protestanti in Italia all’inizio del 2000”. Questo, spiegano i promotori, vuole essere il “Manifesto delle donne protestanti”, elaborato dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia (Fdei), la cui prima stesura verrà presentata il 7 marzo, a Roma, presso la Facoltà valdese di teologia con un dibattito sul tema: “Quale ruolo per l’uomo e per la donna nel 2000?”. “E’ un documento di grande importanza per le donne evangeliche, con cui intendiamo mantenere vivo il dibattito sulla visibilità delle donne e sul rapporto uomo-donna nella chiesa e nella società”. “Il tema della solidarietà fra donne – afferma Doriana Giudici, presidente della Fdei – non va disgiunto da quello del reciproco riconoscimento e valorizzazione fra uomo e donna. Oggi le giovani donne sembrano meno interessate alla via del ‘separatismo’ e più attente al confronto e al dialogo con il genere maschile. Ci sembra un incontro importante, sebbene impegnativo, perché uomini e donne imparino a crescere insieme nella reciproca valorizzazione”. L’incontro del 7 marzo, informa l’agenzia di stampa delle chiese evangeliche, Nev, vedrà la partecipazione della storica valdese Bruna Peyrot – che presenterà il manifesto – del teologo Sergio Rostagno della Facoltà valdese di teologia, e di Tullia Zevi, che parlerà del ruolo della donna nella cultura ebraica. Interverranno, inoltre, Maria Vingiani, presidente emerita del Segretariato attività ecumeniche (Sae) ed Eleonora Barbieri Marini, della Pontificia Università Gregoriana. La stesura definitiva del documento dovrebbe essere presentata – informano le donne protestanti – entro il marzo del 2001, quanto le chiese e i vari gruppi femminili avranno fatto pervenire le proprie osservazioni e integrazioni al testo.