CHIESA E CONTRACCEZIONE: IL PARERE DEI DUE VESCOVI

“Non si può affrontare una questione grave e importante come quella dell’Aids deresponsabilizzando le persone: in questo modo, infatti, non si tiene conto del fatto che la sessualità, intesa come relazione interpersonale, è un valore profondo”. Commenta così mons. Dante Lafranconi, vescovo di Savona-Noli e membro della Commissione Cei per la famiglia, le dichiarazioni del segretario dei Democratici di Sinistra, Walter Veltroni, che ieri ha chiesto al Papa di rivedere la posizione della Chiesa sulla contraccezione per “vincere” battaglie come quella dell’Aids, di cui è vittima soprattutto l’Africa. “Un’idea di questo genere – continua il vescovo – vuole togliere il senso della responsabilità nella gestione della sessualità. Gli atti sessuali, invece, sono atti liberi, anche nel senso che prendono coscienza dei limiti e dei rischi che possono comportare”. ” “”In Africa, laddove si è diffuso il cristianesimo – aggiunge mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como – non è vero che si sono verificati la diffusione dell’Aids e l’aumento proporzionale della popolazione. Anzi, è vero l’opposto, proprio perché il cristianesimo rende responsabili nell’uso della sessualità”. Ecco perché, conclude il vescovo, “la strada dell’educazione e della prevenzione indicate dalla Chiesa è da percorrere con determinazione per fermare l’Aids”.” “” “