GANDINI (CONFAP): ANTICIPARE L’ORIENTAMENTO SCUOLA-LAVORO AI 13-15 ANNI

“Ora che è stata approvata la riforma dei cicli scolastici occorre riempirne adeguatamente il contenitore. Se si vuole offrire ai ragazzi un orizzonte davvero ampio e concreto, sarà importante che l’orientamento scolastico e professionale possa giocare un ruolo attivo e propositivo nel biennio tra i 13 e i 15 anni”: lo ha detto al Sir Bruno Emilio Gandini, presidente nazionale della Confap (Confederazione nazionale formazione aggiornamento professionale), che riunisce oltre 350 tra enti e centri di formazione professionale di ispirazione cristiana. Secondo Gandini, infatti, “il vero problema è nella delicata fase dell’orientamento che introduce gli studenti del biennio aggiuntivo alle scelte orientative del loro cammino scolastico-formativo fino al 18° anno”. In questa fase, a suo avviso, la riforma prevede il coinvolgimento anche degli enti di formazione professionale, ma in forma “un po’ attenuata”. “Sarebbe invece opportuno che il provvedimento di estensione dell’obbligo formativo a 18 anni, nei percorsi previsti, cioè scolastico, della formazione professionale e dell’apprendistato con moduli formativi definiti, tenesse conto davvero dell’esigenza di offrire negli anni decisivi le varie opzioni formative in campo. Diversamente – conclude Gandini – si rischia di rinviare alla fase successiva, quella dell’obbligo formativo tra i 15 e i 18 anni, la scelta, ma con lo svantaggio di assumere decisioni ‘di ripiego’ che potrebbero non coincidere davvero con le propensioni dei giovani”.