FORUM SOCIOSANITARIO DEL LAZIO E VICENDA DELL’UTERO IN AFFITTO

E’ stato presentato ufficialmente questa mattina il Forum regionale del Lazio che raggruppa 18 fra associazioni e movimenti cattolici operanti nella regione nel campo della sanità e della solidarietà sociale. E’ il sesto Forum che viene costituto in Italia a livello regionale, cui presto si aggiungerà quello della Campania, e integrerà a livello locale, nei rapporti con gli organismi regionali pubblici socio-sanitari, il lavoro del Forum nazionale. Dell’organismo, a cui fanno capo 8 mila operatori, fanno parte, fra gli altri, la Caritas diocesana, le associazioni dei Medici e dei Farmacisti cattolici, il Movimento per la vita, il Centro di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Unitalsi. “Cercheremo di essere propositivi, di promuovere i valori cristiani all’interno della moderna biomedicina e dell’organizzazione sociosanitaria”, ha spiegato Antonino Bagnato, presidente del nuovo Forum regionale. “La malasanità – ha osservato Bagnato – rappresenta solo un 5% della sanità italiana. Ma c’è un tecnicismo che va controllato così come le programmazioni economiche che possono creare squilibri contro l’umanizzazione della medicina”. Il Forum ha in programma anche interventi propositivi sul piano della formazione. Ricordando il ruolo di “task force operativa”, di “coscienza critica” anche a livello legislativo del Forum nazionale, Domenico Di Virgilio, presidente dell’organismo e dei Medici Cattolici, ha così commentato la vicenda della sentenza sull”utero in affitto’: “Di fronte al vuoto normativo c’è la nostra coscienza che costituisce un punto di riferimento insormontabile quando si tratta di valori universali che non possono essere calpestati dalle ideologie o dagli interessi personali”.