NOTA SU PAR CONDICIO E REFERENDUM. Trasmettiamo una nota in merito alla legge sulla “par condicio” ed ai referendum.

Si conclude, anche se avrà una coda al Senato, l’iter parlamentare della par condicio e con le sentenze della Corte Costituzionale si apre il capitolo dei referendum di primavera. L’attualità politica italiana è come sempre scoppiettante e ricca di colpi di scena. Salvo accorgerci che si tratta di questioni già all’ordine del giorno da anni, su alcune delle quali, come le regole elettorali, si sono già tenuti referendum, riforme e riformette, senza arrivare ad un punto di approdo. “”” “”” “”” “”Legge della maggioranza violentemente attaccata dall’opposizione e dal suo leader, la par condicio è il segno di una politica che sta cambiando. Enfatizza di questo cambiamento più il dato della cosiddetta “”videopolitica”” che un altro aspetto strutturale del mutamento, lo sviluppo di una politica (e di una sorta di “”ordine professionale”” di politici di professione) sempre meno legata al voto dei cittadini, ma alla capacità di partiti e gruppi di disporre di risorse finanziarie e di occupare posti atti a reperirli, come notò già diversi anni fa un autorevole studioso. D’altra parte, come si può vedere nella campagna presidenziale americana oggi in corso, l’efficacia elettorale degli spot televisivi in quanto tali è ormai messa in dubbio.” “”” “”” “”” “”Votata questa legge insomma resta il problema di assicurare l’effettiva parità di chanches comunicative alle forze che si trovavano rispettivamente al governo ed all’opposizione, come resta la questione cruciale della effettiva partecipazione dei cittadini alla politica, che dovrebbe essere, in democrazia, la prima e fondamentale preoccupazione del legislatore, oltre che dei rappresentanti eletti.” “”” “”” “”” “”Ed allora l’impressione di impasse si corrobora se passiamo all’altro capitolo all’ordine del giorno, i sette referendum superstiti, un terzo di quelli all’esame della Consulta. Dai licenziamenti alla legge elettorale, dalla separazione delle carriere dei magistrati al Csm, dalle trattenute a favore dei sindacati alla legge sul finanziamento ai partiti attraverso i rimborsi elettorali, sono molti i temi che scottano. Soprattutto per l’impossibilità di sviluppare sui capitoli che questi temi evocano, dalle regole del gioco elettorale all’equilibrio tra i poteri dello Stato, alla riforma del welfare, un discorso che abbia un respiro maggiore degli interessi a breve di questo o quell’attore o forza politica.” “”” “”” “”” “”Il quorum è a rischio. Ma il rischio più grande, che si coglie all’inizio di questa complessa primavera elettorale, è forse il rischio credibilità. ” “”” “”” “”” “”” “”” “”” “”” “”” “”” “”” “”” “””