VATICANO: PRESENTATO L’ANNUARIO PONTIFICIO 2000

L’Annuario Pontificio 2000 è stato presentato al Santo Padre questa mattina, sabato 5 febbraio, dal Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano. Il nuovo Annuario è aggiornato al 31 dicembre 1999. Dalla lettura di tale volume si possono desumere alcune novità relative alla statistica della chiesa cattolica nel mondo. Durante l’anno 1999 la Santa Sede, ha allacciato le relazione diplomatiche con le Isole Cook e Saint Kitts e Nevis, portando complessivamente a 172 gli Stati con i quali intrattiene normali rapporti diplomatici.” “Sono state, inoltre, create 13 Sedi Vescovili, 5 Amministrazioni Apostoliche ed elevate 6 Sedi Metropolitane. Sono stati nominati 164 nuovi Vescovi. Le informazioni statistiche, permettono di aggiornare alcuni significativi aspetti quantitativi dell’attività pastorale svolta dalla Chiesa nei diversi paesi del mondo cattolico. Su una popolazione mondiale di 6.002 milioni, i cattolici battezzati sono 1.045 milioni, pari al 17,4%, così distribuiti per continente: 49,5% in America, 27,8% in Europa, 11,4% in Africa, 10,5% in Asia e 0,8% in Oceania. Rispetto alla popolazione presente, l’incidenza percentuale dei cattolici era: 63,1 in America, 41,4 in Europa, 26,9 in Oceania, 15,6 in Africa e 3,1 in Asia. Le persone impegnate nell’attività pastorale sono 3.692.582, così distribuite: 4.439 vescovi, 404.626 sacerdoti (di cui 264.202 diocesani), 25.345 diaconi permanenti, 57.813 religiosi non sacerdoti, 814.779 religiose professe, 30.772 membri di istituti secolari, 56.421 missionari laici e 2.298.387 catechisti. ” “Dal confronto con la situazione dell’anno precedente risalta, perché è la prima volta che si verifica dal 1978, l’aumento dei sacerdoti, passati da 404.208 a 404.626. Risultano anche in forte espansione i diaconi permanenti, i missionari laici e i catechisti. Il numero dei seminaristi maggiori è di 109.828, contro i 109.171 del 1998. Il quadro dei flussi dei” “candidati al sacerdozio appare particolarmente soddisfacente nella Chiesa africana e americana (in particolar modo per quella dell’America latina), mentre in Europa la situazione è di stasi nella parte occidentale e di forte ripresa in quella orientale. ” “