IL PAPA HA INAUGURATO IL NUOVO INGRESSO DEI MUSEI VATICANI

Non solo un “valore funzionale”, ma anche un valore “simbolico di un ingresso più ‘capace’, cioè più accogliente, per esprimere la rinnovata volontà della Chiesa di dialogare con l’umanità nel segno dell’arte e della cultura, ponendo a disposizione di tutti il patrimonio affidatole dalla storia”. Giovanni Paolo II, inaugurando questa mattina il nuovo ingresso dei Musei Vaticani, ha spiegato così il significato di quest’opera monumentale. Oggi, ha detto il Papa, “dopo aver aperto le Porte Sante delle Basiliche romane, accesso alla Grazia del Redentore, inauguro l’ingresso che introduce a quel tempio dell’arte e della cultura che sono i Musei”. Mettendo in evidenza l’aumento dei visitatori, che dalla “ristrettissima élite dei secoli passati”, oggi sono diventati “migliaia al giorno, di ogni estrazione sociale e culturale e provengono da ogni parte del mondo”, il Papa ha osservato: “Davvero si può dire che i Musei costituiscono, sul piano culturale, una delle più significative porte della Santa Sede aperte sul mondo”.” “Il Papa ha poi ringraziato i due scultori, Giuliano Vangi e Cecco Bonanotte, che hanno realizzato, rispettivamente, un’opera celebrativa del pontificato di Giovanni Paolo II, intitolata “Varcare la soglia” e collocata al centro del nuovo androne di accoglienza, e il portale del nuovo ingresso. Riferendosi alla scultura di Vangi il Papa ha commentato: non si tratta di un’opera celebrativa, ma di “un invito alla riflessione sul ministero petrino, a cui la Provvidenza mi ha chiamato. Sin dal primo giorno del mio pontificato, ho avvertita ben viva la missione di aiutare l’uomo a ‘varcare la soglia’: ad uscire dalla costrizione del materialismo verso la libertà della fede, la libertà di essere se stesso seguendo Cristo Redentore, supremo difensore della sua dignità e dei suoi diritti”. ” “