“La notizia di rinvio a giudizio di p. Basilio Gavazzeni ed Angelo Festa, rispettivamente ispiratore e presidente della Fondazione antiusura ‘Mons. Vincenzo Cavalla’ sorprende profondamente la comunità ecclesiale”, afferma un comunicato dell’arcidiocesi di Matera-Irsina a seguito della notizia di rinvio a giudizio dei due responsabili della Fondazione chiamati a rispondere, a quanto si apprende dalla stampa, di aver assegnato fondi antiusura a soggetti che non avevano i requisiti necessari per beneficiare degli aiuti.” “”E’ universalmente nota – prosegue il comunicato della Curia di Matera – la passione apostolica con cui don Basilio si batte da sempre contro l’usura e a nessuno sfugge l’impegno costante che Angelo Festa ha profuso per debellare questo male che, purtroppo, è presente anche nella nostra società. La Chiesa li ha sostenuti da sempre in questa opera di promozione sociale, portata avanti con amore e crescente professionalità nei confronti di fratelli più bisognosi di aiuto, perché vittime dell’egoismo della prepotenza, tra innumerevoli difficoltà e assurde forme di intimazione, senza contare i sacrifici anche personali. Proprio per questo noi confermiamo tutta la fiducia al degno presbitero e al laico impegnato, così come confidiamo nella giustizia delle istituzioni e radichiamo la nostra vita nella Verità che ci trascende”.” “