PUBBLICITÀ IN TV: ENTE DELLO SPETTACOLO, “GESTI INCIVILI IN FAVORE DELL’AUDITEL”

“Un’autentica lezione di inciviltà di cui non avevamo bisogno”: così Andrea Piersanti, presidente dell’Ente dello spettacolo e dell’Associazione nazionale dei critici radiotelevisivi italiani, giudica l’incalzante predominio della pubblicità nei programmi televisivi a discapito della dignità delle persone. Piersanti fa riferimento ad un episodio accaduto ieri sera durante il programma “Circus” condotto da Michele Santoro, ossia l’interruzione del racconto di un sopravvissuto ad un campo di sterminio nazista per dare spazio alla pubblicità. ” “”Potrà sembrare sciocco protestare per un episodio del genere – afferma Piersanti – ma si dovrebbe aprire un pubblico dibattito sul delirio di onnipotenza che sembra aver colpito molti conduttori televisivi. Incapaci di provare emozioni, non si rendono più neanche conto dei gesti che compiono in nome dell’Auditel. Raccontare le esperienze dell’Olocausto è traumatico per i protagonisti ma anche per l’ascoltatore occasionale dotato di un minimo di intelligenza critica”. Secondo Piersanti “l’interruzione era inutile e, infatti il racconto si è concluso in pochi minuti. Qualsiasi inserzionista sarebbe stato contento di rinunciare a quella manciata di secondi pur di non associare il proprio marchio a questa piccola ma significativa bassezza televisiva”.” “” “