VESCOVI LIGURI: “DIETRO LA CRISI ECONOMICA C’È UNA CRISI MORALE”

Se la crisi “sociale ed economica” della Liguria “non solo persiste, ma si aggrava”, è perché dietro ad essa non vi sono soltanto “fattori strutturali e congiunturali”, ma anche “motivi di ordine morale”. E’ quanto hanno dichiarato i vescovi liguri, la cui Conferenza regionale (Cel) si è riunita nei giorni scorsi – sotto la presidenza del card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova, per esaminare la situazione ed i problemi pastorali delle sette diocesi che la compongono. In – riferisce il portavoce della Cel, Carlo Caviglione -, “si riscontra una forma diffusa di individualismo che non si apre alla solidarietà sociale, o forme di egoismo che tendono a conservare il proprio esclusivo benessere, riducendo le nascite, non investendo i capitali in attività produttive”. Non meno preoccupante, inoltre, è “la mancanza di lavoro, specialmente tra i giovani e le donne, per cui non si vedono ancora serie, positive soluzioni”. Per risolvere il problema, osservano i vescovi della Cel, “si invocano e si richiedono spesso aiuti dalle istituzioni, mentre non si mettono a frutto le risorse liguri esistenti, che non sono poche”. Di qui l’impegno della Chiesa ligure “per risvegliare nelle coscienze un maggior senso di responsabilità, conoscendo la generosità dei liguri e la loro proverbiale laboriosità, invitandoli ad avere maggior fiducia in se stessi”. ” “” “