“Le prossime elezioni regionali rappresentano una importante occasione per guardare avanti, per superare la crisi e riprendere il cammino interrotto del rinnovamento”. E’ la tesi sostenuta da padre Bartolomeo Sorge che dedica l’editoriale del prossimo numero di “Aggiornamenti sociali” alle elezioni regionali del 16 aprile. Secondo padre Sorge bisogna innanzitutto prendere coscienza della “sfiducia dei cittadini e della loro disaffezione verso la politica” che si sono tradotti in un “crescente assenteismo elettorale”. In questo contesto, le prossime elezioni regionali possono offrire, a parere del gesuita, “l’occasione di riprendere il cammino interrotto e di rinnovare la politica a partire dal basso”. “Dopo la recente riforma costituzione in materia di organi regionali – spiega Sorge – per la prima volta, il presidente delle Regione verrà eletto direttamente dai cittadini; e per la prima volta ciascuna Regione potrà, attraverso lo strumento dello Statuto regionale, determinare in modo originale (e in armonia con la Costituzione) la propria forma di governo, la propria organizzazione, la propria legge elettorale”. “Appare subito chiaro – conclude padre Sorge – che siamo di fronte a una importante riforma costituzionale, che può segnare l’inizio della riforma dello Stato a cominciare dal basso, riscrivendo le norme che devono regolare il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. La riforma delle Regioni renderà più agevole la partecipazione diretta dei cittadini alla costruzione e alla vita dello Stato, e potrà favorire il riavvicinamento della gente alla politica”.