GIOCO D’AZZARDO: MONS. D’URSO (FONDAZIONI ANTIUSURA), ” LO STATO È COMPLICE”

In Italia l’80% degli adulti sfida la sorte nei giochi d’azzardo e sono centinaia di migliaia le persone colpite da questa sindrome psicologica. Oltre al Superenalotto, anche i video giochi attirano clienti in oltre 100.000 bar e sale da gioco. Sono i dati forniti da mons. Alberto D’Urso, segretario della Consulta nazionale delle Fondazioni antiusura, che si appresta a pubblicare una ricerca sociologica sul gioco d’azzardo in Italia. “Di gioco ormai ci si ammala e si muore – afferma mons. D’Urso – E tra i responsabili del fenomeno ci sono le istituzioni e tra esse rappresentanti del governo, che pur di raggiungere il fine (assicurare nuovi introiti allo Stato), fanno ricorso a qualsiasi mezzo”. Mons. D’Urso ricorda che in Parlamento sono state avanzate 84 proposte di legge per aprire nuovi casinò su tutto il territorio nazionale (almeno uno per regione), “giustificando la richiesta per assicurare lavoro, promuovere il turismo, combattere la disoccupazione”. “Per questi ‘onorevoli ‘ – sottolinea – hanno poco valore le relazioni della Commissione antimafia preoccupata delle connivenze tra il mondo che ospita i casinò e quello della malavita organizzata e del riciclaggio di denaro sporco”. Su Internet, ad esempio, sono già oltre 450 i casinò virtuali, “e non pochi di questi sono una vera truffa su cui si può giocare anche un miliardo” avverte il segretario della Consulta. “Ci sembra poco credibile come maestro di vita – afferma – questo nostro Stato che da una parte invita i suoi cittadini ad alimentare la cultura della legalità e della sobrietà e poi dall’altra si sente impegnato in prima fila a promuovere sempre nuove possibilità di giochi, dando vita alla cultura dello spreco del denaro”. La facciata del “mondo della fortuna”, ricorda mons. D’Urso, “è scintillante e lussuosa, ma dentro c’è il vuoto, il non senso il disorientamento, il fallimento di tante vite”. Sono 25 le fondazioni antiusura che aderiscono alla Consulta nazionale, alle quali si rivolgono ogni anno migliaia di persone.” “” “