SARDEGNA, MONS. ALBERTI: “MOLTI SUICIDI DA DISOCCUPAZIONE”

“Limitarsi a proclamare che il lavoro è a servizio dell’uomo e che bisogna combattere la disoccupazione serve a poco, forse solo a mettersi la coscienza in pace senza troppi rischi”. La provocazione viene da mons. Ottorino Pietro Alberti, arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda, in un messaggio diffuso in occasione della Giornata giubilare regionale del mondo dei lavori, che si terrà a Cagliari il 19 marzo. “Oggi – continua l’arcivescovo – il primo problema non è l’alienazione e lo sfruttamento dell’attività umana ridotta a merce, ma è la sopravvivenza fisica messa a rischio dalla corsa al licenziamento, o dal lavoro precario disumanizzante, sottopagato e senza nessuna tutela”. Molti, inoltre, “sono i suicidi da disoccupazione. A questa violata dignità dell’essere umano, intrinseca alla logica economica mondiale oggi dominante, pochi fanno caso”. Anche tra i credenti: “Se tanti cattolici – scrive, infatti, mons. Alberti – proclamano che il lavoro deve essere a servizio dell’uomo ma non hanno coraggio o interesse a mettere radicalmente in questione tale logica, questi cattolici rendono non credibile il loro annuncio”. Cagliari, intanto, si sta preparando all’accoglienza dei lavoratori e delle lavoratrici, provenienti da ogni parte della regione in vista del 19 marzo: “Una giornata – spiega l’arcivescovo riferendosi all’iniziativa giubilare – vissuta nella solidarietà che richiama tutti e spinge tutti alla condivisione dell’ansia, di tanti nostri fratelli e sorelle, per la precarietà e, purtroppo, tante volte, per la mancanza di lavoro”. Sempre il 19 marzo, a Cagliari, verrà aperto un Centro servizi al lavoro e all’impresa sociale, inserito nel progetto “Policoro” di evangelizzazione, per “aumentare il livello di accessibilità al mondo del lavoro imprenditoriale dei giovani inoccupati dell’arcidiocesi.” “” “