“Costruire un futuro di pace richiede una sempre più matura comprensione e una sempre più pratica cooperazione fra i popoli che riconoscono l’unico, il vero, indivisibile Dio, il Creatore di tutto ciò che esiste. Le tre storiche religioni monoteistiche includono la pace, il bene e il rispetto per la persona umana fra i loro più importanti valori. Spero vivamente che la mia visita rafforzi il dialogo già fecondo tra Cristiani e Musulmani che si sta portando avanti in Giordania”. E’ un passaggio centrale del discorso che Giovanni Paolo II ha pronunciato al suo arrivo all’aeroporto di Amman in Giordania, attorno alle 14.00 di oggi. A dargli il benvenuto c’erano il Re di Giordania, Abdallah II e la regina Rania, il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, mons. Michel Sabbah, il vicario Patriarcale di Amman, mons. Salim Sayegh, il vescovo Greco Melkita di Amman, mons. George El-Murr, il Custode di Terra Santa, padre Giovanni Battistelli e il Mufti di Giordania. Inizia così il secondo “Pellegrinaggio Giubilare” del Santo Padre, dopo quello compiuto in Egitto e sul Monte Sinai, due viaggi che si aggiungono alle 89 ‘visite pastorali’. “Dall’inizio del mio ministero come Vescovo di Roma – ha spiegato il Papa – ho provato il grande desiderio di celebrare questo evento mediante il recarmi a pregare in alcuni luoghi legati alla storia della salvezza”. ” “Rivolgendosi al Re di Giordania, che a sua volta aveva accolto il Papa definendolo “uomo di fede, di pace e di perdono”, il Santo Padre ha detto: “So quanto lei si preoccupi per la pace nella sua terra e nell’intera regione e quanto sia importante per Lei che tutti i Giordani – Musulmani e Cristiani – si considerino un solo popolo e una sola famiglia. In quest’area del mondo vi sono gravi e urgenti questioni concernenti la giustizia, i diritti dei popoli e delle nazioni che devono essere risolte per il bene di tutti coloro che sono coinvolti e come condizione di una pace duratura. Per quanto difficile, per quanto lungo, il processo di ricerca della pace deve continuare. Senza pace, non vi può essere uno sviluppo autentico per questa regione, né una vita migliore per i suoi popoli, né un futuro più luminoso per i suoi figli”.” “Subito dopo il Papa si è recato in visita privata sul Monte Nebo, luogo in cui, secondo la tradizione, il Signore mostrò a Mosè la Terra Promessa. ” “