ROSSANO-CARIATI (COSENZA): GRIDO D’ALLARME DEL VESCOVO CASSONE SULLA CRIMINALITÀ

Segnali di intimidazione e di minaccia, attentati alle imprese ed alle persone, criminalità diffusa, mercato dilagante della prostituzione, spaccio e traffico di ingenti quantitativi di droga, sfruttamento della manovalanza extracomunitaria e locale: sono questi i mali e i sintomi del progressivo degrado sociale di cui parla, nel suo grido di allarme, l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Andrea Cassone. “Ciò che preoccupa di più in questa situazione – spiega al Sir lo stesso arcivescovo – è lo stato di grave disagio della popolazione, unito a un silenzio preoccupante. Per questo come Chiesa locale abbiamo deciso, d’accordo con il clero e il consiglio pastorale diocesano, di lanciare un grido d’allarme”. Già un paio d’anni fa mons. Cassone aveva preso parte a una marcia organizzata dalla popolazione in segno di protesta per alcuni attentati incendiari a negozi da parte della criminalità organizzata. “Allora partecipai per mostrare la solidarietà e vicinanza della comunità cristiana a quanti si trovavano sotto minaccia e parlai, da vescovo, sulla necessità di ripristinare le legalità. Lo stesso – aggiunge – si deve fare ora. E’ il momento di uscire dal silenzio. Le istituzioni pubbliche e le agenzie educative devono vigilare, finchè si è in tempo, perché la vita civile non degeneri e si possa vivere nella piena legalità e nel rispetto della dignità e dei diritti di tutti e di ciascuno”. In un comunicato dell’ufficio diocesano delle comunicazioni sociali si rileva l’importanza che “i cittadini denuncino alle autorità competenti ogni azione illegale, chiedendo nel contempo alle istituzioni una fattiva presenza e vigilanza sul territorio e alla società civile di uscire allo scoperto e reagire in modo costruttivo per arginare il degrado sociale in atto”.