IL PAPA IN TERRA SANTA: BETLEMME, “NON TEMETE DI ESSERE DEBOLI”

Quello che non fu possibile all’inizio del suo pontificato, oggi si è compiuto: Giovanni Paolo II è arrivato stamattina a Betlemme, “centro” del suo pellegrinaggio giubilare, dove ha celebrato la messa nella “Piazza della Mangiatoia” dinanzi ad oltre 5 mila persone.” “”All’alba del nuovo millennio – ha detto il Pontefice nell’omelia – siamo chiamati a comprendere più chiaramente che il tempo ha un senso perché qui l’Eterno è entrato nella storia e rimane con noi per sempre”. “L’opera della nostra redenzione che si dispiega nella debolezza: non è una verità facile. – ha proseguito Giovanni Paolo II -. Questo è un luogo che ha conosciuto il “giogo” e il “bastone” dell’oppressione. Quante volte si è udito in queste strade il grido degli innocenti! Anche la grande chiesa edificata sul luogo in cui è nato il Salvatore appare come una fortezza percossa dalle contese del tempo. La culla di Gesù sta sempre all’ombra della Croce. La culla e la Croce sono lo stesso mistero dell’amore che redime; il corpo che Maria ha posto nella mangiatoia è lo stesso corpo sacrificato sulla Croce”.” ” “Il Regno di Cristo – ha aggiunto – non è il dispiegamento di forza, di ricchezza e di conquista, che sembra forgiare la storia umana. È il potere di guarire le ferite che deturpano l’immagine del Creatore nelle sue creature, è il potere che trasforma la nostra debole natura e ci rende capaci, mediante lo Spirito Santo, di vivere in pace gli uni con gli altri e in comunione con Dio”. E rivolgendosi ai presenti ha concluso: “non temete di preservare la vostra presenza e il vostro patrimonio cristiani nel luogo stesso in cui il Salvatore è nato. Oggi, dalla Piazza della Mangiatoia, proclamiamo con forza “Non temete!”. Sono parole pronunciate da Gesù dopo essere risorto dai morti: “Non temete!” Sono le medesime parole che la Chiesa oggi rivolge a voi”. ” “