IL PAPA IN TERRA SANTA: IL SALUTO AD ARAFAT, “PACE PER IL POPOLO PALESTINESE”

“Betlemme, dove il coro degli Angeli cantava: ‘Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini’, si presenta , in ogni luogo, come la promessa del dono della pace da parte di Dio”. E’ il saluto che Giovanni Paolo II, arrivato questa mattina all’eliporto di Bethlehem, ha rivolto al popolo palestinese e al presidente Yasser Arafat. “Il messaggio di Betlemme – ha detto il Papa – è la Buona Novella della riconciliazione fra gli uomini, della pace ad ogni livello delle relazioni fra individui e nazioni. Betlemme è il crocevia universale dove tutti i popoli possono incontrarsi per edificare insieme un mondo che sia all’altezza della nostra dignità umana e del nostro destino”. Giovanni Paolo II ha assicurato al popolo palestinese le sue preghiere affinché “il dono divino della pace diventi sempre più una realtà per tutti coloro che vivono in questa terra, segnata in modo unico dagli interventi di Dio”. “Pace per il popolo palestinese – ha aggiunto il Santo Padre – Pace per tutti i popoli della ragione! Nessuno può ignorare quanto il popolo palestinese ha dovuto soffrire negli ultimi decenni. Il vostro tormento è dinanzi agli occhi del mondo”. Il Papa ha ricordato che la Santa Sede ha sempre riconosciuto il “diritto naturale” dei palestinesi ad avere un patria e a “poter vivere in pace e in tranquillità con gli altri popoli di quest’area. “Dobbiamo tutti continuare ad adoperarci e a pregare – ha esortato Giovanni Paolo II – per il successo di ogni sforzo autentico volto a portare la pace in questa terra. Solo con una pace giusta e duratura, non imposta ma garantita mediante negoziato, le legittime aspirazioni palestinesi saranno soddisfatte. Solo allora – ha concluso il Papa – la Terra Santa vedrà la possibilità di un nuovo futuro luminoso”. ” “” “” “” “