Nella diocesi di Bergamo il vescovo mons. Roberto Amadei ha presieduto nei giorni scorsi il rito di accoglienza ed elezione di tredici catecumeni, provenienti da Albania, Tanzania, Repubblica Domenicana, Nigeria, Sri Lanka. Il vescovo ha ricordato che “la Chiesa invita a non dimenticare le peculiarità delle diverse tradizioni e culture, perché sono una ricchezza e spingono al dialogo”. Iniziative di accoglienza della Chiesa italiana e storie di immigrazione sono raccontate nel Sir Giubileo di oggi, e nel Sir bisettimanale di domani dedicati alla Settimana contro il razzismo.” “A Cesena, ad esempio, Sokol ed Arturo, due fratelli albanesi, dopo essere entrati in contatto con una comunità cristiana hanno ricevuto durante la notte di Pasqua di due anni fa il battesimo, la cresima e l’eucaristia. “E’ stato il primo vero contatto con Dio – conclude Arturo – ed è stato molto bello sentirsi accolti da Lui e da tutta la parrocchia. A scuola ci avevano insegnato che Dio non c’è, alla fine invece ci siamo incontrati”. “In Albania avevamo avuto la testimonianza dei missionari – spiega Sokol -, ma gli incontri decisivi per la nostra scelta sono avvenuti in Italia. Nei momenti difficili, e ce ne sono stati, ho iniziato a pregare e l’aiuto di Dio non mi è mancato”. “Siamo più colorati” è invece il titolo scelto dal settimanale diocesano di Faenza-Modigliana (provincia di Ravenna) per presentare la realtà dell’immigrazione sul territorio (circa un migliaio di persone). L’accoglienza è stata assicurata da diverse realtà associative e enti locali, con interventi riguardanti la ricerca di casa, lavoro, assistenza in gravidanza, malattie, aborti. ” “