PAPA IN TERRA SANTA: PADRE TAFT, “QUANDO LA CHIESA CATTOLICA ALZA LA VOCE…”

“Con il viaggio in Terra Santa Giovanni Paolo II conferma prima di tutto i suoi fratelli delle Chiese locali, per consolidarli nel loro ministero e nella comunione con la Chiesa universale. C’è poi l’aspetto ecumenico: il papa visita le Chiese sorelle e questo andare a visitare un altro in casa loro è un segno di rispetto e ossequio in ogni cultura. Non bisogna trascurare la simbologia di un tale gesto. Uscire di casa per andare ad incontrare l’altro è un segno di rispetto religioso ed umano”. Ad affermarlo, in un intervista al Sir, pubblicata domani, è padre Robert Taft, del Pontificio Istituto Orientale ed esperto del mondo e delle religioni orientali. ” “”Il papa porta con sé un messaggio predicato di convivenza e pace tra i popoli. La Chiesa cattolica – prosegue padre Taft – non rappresenta né una sola tribù, né un solo popolo né una sola etnia, è una chiesa universale è la chiesa di tutti ed in quanto tale difende i diritti di tutti. Ci sono delle Chiese che non alzano mai la voce eccetto che per difendere i propri diritti. Questa non è la chiesa cattolica. Il Papa difende i diritti di giustizia, di pace di libertà non solo religiosa, di diritto al lavoro, di diritto ad una vita familiare senza ingerenze, per tutti”. A questo proposito – secondo padre Taft – “bisogna ribadire l’importanza del recente atto di perdono. Il pontefice si presenta pronto a chiedere perdono per le colpe dei cristiani ed a perdonare per le offese ricevute, e si reca in Terra Santa come andavano i pellegrini dell’antichità”.” “” “” “” “