Già da alcuni anni, le organizzazioni di volontariato che operano in stretto contatto con le realtà di emarginazione ed esclusione sociale nell’area metropolitana di Bologna hanno attivato l’Osservatorio sulla condizione dei minori in situazione di grave marginalità. La Caritas di Bologna, in collaborazione con alcuni componenti dell’Osservatorio, ha elaborato il progetto “Street Children” che, partito nell’aprile 1999, si è concentrato sulla realtà di via Stalingrado nella stessa città dove vivono molte famiglie di immigrati con un’ottantina di minori.” “Nel darne notizia oggi, la Caritas bolognese aggiunge che la realtà dei minori di strada è molto più ampia. Non più solo bambini ed adolescenti zingari che fanno la questua o per i quali la vendita delle rose o il lavaggio dei vetri ai semafori rappresenta un modo per contribuire al reddito familiare, ma anche e soprattutto adolescenti indiani e pakistani.” “La Caritas informa, quindi, che ha deciso di proseguire l’attività iniziata coi minori di via Stalingrado e di avviare un altro più ambizioso “Progetto bambini ed adolescenti in strada”. Il progetto si propone innanzitutto di conoscere questa realtà in continua evoluzione e la cui “invisibilità” rende oggi difficile qualunque intervento. In secondo luogo si vuole promuovere nei bambini e nei ragazzi la consapevolezza della propria condizione al fine di fare loro scegliere alternative al disagio e all’esclusione.” “” “