CENSIS E CNR: UNA RICERCA SUL NUOVO “WELFARE”

“Per dare slancio all’occupazione e allo sviluppo occorre tornare a un sano modo di concepire la società in termini molteplici, fatta di tanti circuiti che si muovono e che rispondono a bisogni pluralizzati”: lo ha detto il sociologo e presidente del Censis, Giuseppe De Rita, questa mattina a Roma in occasione della presentazione della ricerca realizzata dall’istituto insieme al Cnr su “Una tutela giusta – Nuovi scenari per lo stato sociale e l’occupazione”. Secondo De Rita, infatti, stiamo vivendo il paradosso che, “mentre sta per concludersi il ciclo storico durato 700-800 anni in cui si è passati da una molteplicità dei fori legislativi e normativi a un unico circuito legislativo statale, in realtà la globalizzazione sta facendo di nuovo esplodere la società in una dimensione molecolare”. Anche il “welfare state” è quindi costretto, come ha sottolineato Paolo Calza Bini, direttore del “Iridiss”, il centro di ricerche sociali del Cnr, a rivedere le proprie impostazioni di fondo. “Il passaggio – ha detto – è da un welfare di tipo riparativo-compensatorio, al welfare delle opportunità, in sintonia con la società della conoscenza e dell’attività. Ciò – ha continuato il direttore dell’Iridiss – richiede l’integrazione tra i comparti più tradizionali del welfare come sanità e previdenza e i processi di apprendimento scolastico e le politiche del lavoro, individuati come gli strumenti più efficaci per la lotta all’esclusione sociale”. Durante l’incontro il presidente del Cnr, Lucio Bianco, ha sottolineato che il progetto strategico presentato stamane, che si occupa di disoccupazione e basso livello di attività, mette in evidenza l’importanza della formazione, che è uno degli impegni più rilevanti sul piano delle politiche sociali richieste per offrire risposte alle fasce emarginate della popolazione.