“L’immigrazione, se opportunamente regolata, è un fatto positivo e necessario e giova alla crescita economica”. E’ il parere del governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, espresso oggi in una video-intervista apparsa durante il convegno sul tema “Oltre i diritti: il dono”, organizzato dalla Fondazione italiana per il volontariato. Fazio ha ricordato che “non esiste nella storia un Paese in cui la diminuzione della popolazione abbia prodotto prosperità. Al contrario provoca una involuzione economica”, per cui “occorrono politiche per le famiglie” in grado di favorire lo sviluppo demografico e l’ingresso di nuove generazioni attraverso l’immigrazione, perché “i giovani sono più in grado di apprendere le nuove tecnologie e di rafforzare quindi l’economia”.” “A proposito della remissione del debito estero Fazio ha sottolineato che questo gesto non sarebbe solo “un atto di generosità” (anche perché “molti debiti sono di fatto inesigibili per cui i Paesi che cancellano il debito non perdono molto”), ma “un atto che permette ai Paesi poveri di rientrare nel circuito della finanza internazionale”. La globalizzazione finanziaria, ad avviso del governatore della Banca d’Italia, “se è fonte di vantaggio per molti può anche “generare disuguaglianze perché alcune economie non sono pronte per questi giochi competitivi” e “può arrecare danni ai Paesi poveri se non riescono a venire fuori dalla trappola del debito”. Al convegno della Fivol è intervenuto anche il sociologo francese Alain Caillé, che ha sottolineato l’esigenza di “inventare una società civile mondiale” basata sulla logica del dono e non su quella dell’utilitarismo e della mercificazione. Dello stesso parere l’economista Giovanni Sarpellon, che ha messo in rilievo quanto il sistema economico attuale “influenzi modelli culturali, valori e comportamenti sociali”.” “” “