TOSCANA OGGI: IDENTIKIT DEL CANDIDATO CATTOLICO ALLE REGIONALI

Conosce il tipo di società che si intende costruire e i valori che la fondano promuovendoli con concrete iniziative che riguardano la vita, la famiglia, il lavoro, la scuola, la sanità. Affronta fenomeni come l’immigrazione anche localmente con una strategia globale che progetta e rassicura i cittadini con la serietà dell’impegno, valorizzando tutte le forze vive di una Regione, non ultimo il volontariato. Per Alberto Migone “un candidato cattolico che abbia queste caratteristiche è da preferire e valorizzare”. Nel ‘fondo’ che apparirà domani sul settimanale diocesano “Toscana Oggi”, Migone si sofferma sulle prossime elezioni regionali del 16 aprile. “La Regione – scrive Migone – per l’ampiezza dei poteri che ha assunto è una realtà che ci tocca da vicino. Eppure tra la gente si coglie un disinteresse diffuso che fa temere una crescita dell’assenteismo, anche rispetto alle ultime elezioni europee”. È un atteggiamento che caratterizza anche il mondo cattolico stretto “tra due schieramenti contrapposti ma uniti nel voler catturare il voto dei cattolici, spesso senza una reale volontà di valorizzarne il patrimonio ideale e culturale”. Il voto, per Migone, resta “un atto che richiede discernimento personale, oggi più che in passato. E questo non è un aspetto negativo, perché costringe a pensare”. Ma il disagio – continua Migone – “si coglie anche in chi opera politicamente nelle istituzioni, specialmente tra coloro che si richiamano alla dottrina sociale cristiana”. “Questa scontentezza – conclude Migone – può essere positiva se sviluppa posizioni autonome, manifestate e difese, se persegue progetti alternativi se ricerca raccordi stabili tra cattolici in politica per trovare il massimo di unità. Soprattutto se ci si pone seriamente il problema di preparare il futuro”.” “” “” “” “