“Si continua a dimostrare disinteresse e silenzio da parte delle istituzioni e di quanti dicono di difendere e tutelare i malati di mente, perché è si necessario consultare la comunità scientifica, ma tenendo conto del parere delle famiglie mentre l’opinione pubblica continua a bocciare scelte errate che possono portare inevitabilmente a riprodurre in tanti piccoli ‘manicomi’ comunità terapeutiche o cliniche private la cui precarietà non è un mistero per nessuno”, E’ il commento di Franco Previte dell’associazione Cristiani per servire ai recenti fatti del comune di Recco (Ge) dove, secondo una notizia riportata dal “Secolo XIX” del 28 marzo gli abitanti di un condominio hanno espresso “contrarietà, disagio e contestazione per la decisione dell’Asl3 genovese di voler realizzare in un proprio appartamento una residenza protetta per malati psichici”. ” “”Questi non nuovi episodi – afferma Previte – pongono in evidenza le anomalie di riforma dell’assistenza psichiatrica e delle linee guida del Ministero della Sanità bisognevole – conclude – di ordinati intendimenti sociopsichiatrici-pedagogici per ricercare e rimuovere i contenuti negativi di queste normative perché la ‘follia’ non può essere sottovalutata dalla Istituzioni”.” “” “