I risultati del Simposio internazionale di studi sulla Sindone, conclusosi ieri a Villa Gualino (Torino) ed al quale hanno partecipato 39 studiosi, serviranno ad elaborare una “piattaforma” di ricerche scientifiche sul Lenzuolo, da effettuare nei prossimi anni. Lo ha annunciato mons. Severino Poletto, arcivescovo di Torino, precisando però che “la decisione ultima sulle ricerche spetta al Papa”. Mons. Poletto ha osservato come vi sia tuttora, sugli esami al “C14” compiuti nel 1988, “un certo sconcerto e anche una certa volontà di verifica scientifica che non riguardano la validità di quel processo e di quella datazione”, ma la loro risposta definitiva. Nel documento finale del simposio, gli studiosi hanno precisato che “lo stato dell’arte ci permette affermare che l’immagine corporea della Sindone non è sicuramente un dipinto, come dimostrato dalle evidenze chimico-fisiche ed informatiche già note; l’ipotesi più suffragata da dati analitici è che sia dovuta all’ossidazione-disidratazione superficiale delle fibre cellulosiche. Questo individua un argomento di grande interesse aperto alle ricerche future”. Nuovi dati scientifici, infine, “confermano la presenza di tracce botaniche significative come indicatori geografici dell’area israeliano-giordana”.” “” “