CHIESA E INTERNET: GIULIODORI (CEI), “È TEMPO DI ENTRARE IN RETE”

“E’ giunto il momento che la Chiesa in quanto tale, come comunità di credenti che ha qualcosa di importante da dire e da testimoniare, entri in rete per costruire una trama di relazioni e di punti di riferimento in grado di intercettare l’uomo odierno che sembra ricercare nella rete anche le risposte alle domande di senso”. Con questa sfida si è aperto oggi ad Assisi il seminario promosso dall’ufficio Cei per le comunicazioni sociali e dal Servizio informatico (Si-Cei) su “Chiesa in rete. Nuove tecnologie e pastorale”. Ad aprire l’incontro è stato questa mattina don Claudio Giuliodori, direttore dell’ufficio Cei, secondo il quale nelle nuove modalità di comunicazione offerte dalle reti telematiche, è possibile intravedere “un’eco dell’anelito all’universalità che caratterizza la missione della chiesa”. “Il mandato di Gesù agli apostoli ‘andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura’ – ha aggiunto Giuliodori – sembra che oggi si trasformi nell’invito ad andare fin nei meandri più reconditi della rete. Non ci sono più confini. Attraverso Internet si può entrare in comunicazione, in tempo reale, con ogni angolo della terra e potenzialmente con ogni uomo”. Tra le opportunità offerte da Internet non è difficile individuare rischi “evidenti”. “Non vogliamo – ha precisato il direttore dell’ufficio Cei – né benedire né rigettare questa possibilità data dal progresso tecnologico, ma non possiamo esonerarci dal compito di un confronto serio e qualificato per capire perché e come la missione della Chiesa può entrare in dialogo con queste nuove modalità di comunicazione. Una cosa è certa: rimanere spettatori in un mondo che velocemente corre verso la comunicazione globale e interattiva, non appartiene all’indole e alla missione della Chiesa”.