“Digitate la parola ‘Dio’ in una ricerca con Netscape, e trovere qualcosa come 600 mila risposte”. Suor Angela Ann Zukowski, dell’Università di Dayton, Stati Uniti, relatrice alla seconda giornata del seminario di studio su “Chiesa in rete e nuove tecnologie” in programma domani ad Assisi, anticipa alcuni dati sulla presenza religiosa nel Web. “Yahoo! Inc, lista più di 17 mila siti dedicati alla religione e alla spiritualità – spiega suor Zukowski – e per la parola ‘cattolico’ vi dà 15 diverse categorie con più di 3.700 siti”. “Mentre i nostri vescovi continuano a porsi la domanda ‘Possiamo controllare l’uso della parola ‘cattolico’ nel Web, ci rendiamo conto che l’unica risposta possibile è ‘no’. Il cyberspazio, aggiunge la relatrice, “non ha confini o autorità cui appellarsi”. Siamo dinanzi a un “nuovo e diverso tipo di luogo e territorio”, senza le barriere o i controlli tradizionali e senza alcuna ‘autorità’, secolare o religiosa che sia”. “In passato – aggiunge suor Zukowski – la Chiesa ha sempre rivestito un ruolo di primaria importanza nella formazione della cultura, in tutte le parti del mondo. Oggi, però, a differenza del passato, la nuova cultura virtuale si sta espandendo più velocemente rispetto ai tempi di reazione della Chiesa al cambiamento. E questo sta diventando decisamente un problema”. “Possiamo scegliere – conclude suor Zukowsi – o diventare i guardiani morali in lotta contro i demoni del cyberspazio, oppure trasformarci in artigiani e scultori di questa nuova cultura che sta nascendo”. ” “” “” “” “” “