Rivolgendosi oggi ai partecipanti al Giubileo del clero di Roma il Santo Padre ha chiesto ai sacerdoti romani di prestare attenzione ai giovani e alle famiglie, invitandoli tutto a vivere in prima persona il sacramento della penitenza e il “radicalismo evangelico”. “Esso è anche di grande aiuto – ha detto – per superare l’accondiscendenza a quelle forme di auto-giustificazione, proprie della mentalità e della cultura del nostro tempo, che fanno perdere il senso del peccato e impediscono di sperimentare la gioia consolante del perdono di Dio”. Altri elementi importanti, ha osservato, sono “il rapporto di comunione e di fraternità con il vescovo e con gli altri presbiteri”, “l’assistenza ai presbiteri malati o anziani, la disponibilità al dialogo” e “l’incontro anche con coloro che hanno lasciato il sacerdozio”. Nell’attenzione alle famiglie (specie quelle in difficoltà), ogni parrocchia, ha suggerito il Papa, “è chiamata a rinnovare con grande impegno, attraverso l’opera preziosa dei missionari, l’incontro quaresimale”. Secondo il Papa la visita alle famiglie “rafforza il senso di appartenenza alla comunità di tante persone che spesso vivono ai suoi margini, ma che non rifiutano, anzi attendono occasioni e segni concreti di ascolto e di dialogo”. Il Santo Padre ha auspicato che l’esperienza del perdono di Dio raggiunga “ogni ambiente di vita e di lavoro” per “vincere le divisioni e le incomprensioni”. L’attenzione pastorale per i giovani, “anche quando si allontanano dalla comunità cristiana”, ha aggiunto il Papa, riguarda invece, in primo luogo, “i giovani credenti, chiamati ad essere missionari presso i loro coetanei” e i sacerdoti: i giovani devono trovare in loro “un amico disponibile e sincero, ma anche un testimone che vive con gioia e coerenza spirituale e morale la propria chiamata”. Nell’indirizzo di omaggio il cardinale vicario Camillo Ruini ha ringraziato il Santo Padre “per l’esempio ammirabile ricevuto lungo tutti questi anni” e “per l’approfondimento interiore a cui ci conducono le celebrazioni dell’anno giubilare”.