“Una famiglia unita è certamente una garanzia per costruire una società responsabile. Ognuno, pertanto si adoperi nell’ambito religioso, sociale e politico per la difesa della famiglia e per tutelare la vita umana, dal suo concepimento al suo termine naturale”. Lo ha sottolineato Giovanni Paolo II ricevendo in udienza 6.000 partecipanti al pellegrinaggio della Repubblica Ceca, accompagnati dal card. Miloslav Vlk e dall’arcivescovo Jan Garubner, presidente della Conferenza episcopale Ceca. “La vostra società – ha osservato il Papa – sta finalmente gustando il tempo della democrazia e della libertà. Tuttavia una progressiva secolarizzazione ed un esteso relativismo interpellano la vostra comunità cristiana. Giustamente voi ritenete che l’attuale situazione esiga un consistente sforzo nell’ambito della catechesi a tutti i livelli: dai bambini ai giovani, dalla famiglia alla scuola, dai mezzi di comunicazione al mondo del lavoro e della cultura. Vi esorto a non risparmiare energie in così importante settore!”. Ai giovani, il Papa ha detto :”Non lasciatevi ingannare dai falsi miti e miraggi. Non cedete all’illusione di un successo facile”. Riferendosi al ruolo della Chiesa nel cammino spirituale e civile del Paese, il Papa ha quindi ricordato che “dopo essere passata attraverso il crogiolo della persecuzione”, essa intende ora “offrire i suoi tesori spirituali a tutto il popolo”. In questo senso, ha proseguito il Papa, “senz’altro, l’auspicata intesa con lo Stato, che regoli in maniera stabile ed armonica i vicendevoli rapporti su un piano di reciproco rispetto e di leale collaborazione, contribuirà ad una maggiore efficacia dell’azione della Chiesa a favore di tutti i cittadini della Repubblica Ceca”.