Un appello a “tutte le forze del territorio, a tutti i cittadini, a tutti coloro che hanno a cuore il bene delle famiglie e della società perché uniscano le forze e la volontà per trovare la capacità, l’intelligenza e la vitalità di costruire una vita personale, familiare e sociale secondo i valori della nostra tradizione umana e cristiana”. Così i vescovi del Piemonte, in occasione della consueta riunione primaverile della Conferenza regionale, si sono rivolti con una nota agli abitanti della regione in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Dopo aver rilevato i “sintomi dolorosi” della società, legati a disoccupazione, denatalità, scarso rispetto per la vita, degrado sociale, i vescovi hanno evidenziato le “non poche luci” che ad essi si contrappongono: “la solidarietà verso deboli ed emarginati di molti volontari, lo sforzo di molti giovani per recuperare coloro che sono caduti nella devianza, la fraternità verso i fratelli in difficoltà, la condivisione delle pene e delle sofferenze dei nostri anziani talvolta abbandonati a se stessi” ed infine l’aspirazione diffusa a vivere nell’equità, nella giustizia e nel rispetto degli altri e ad “essere Chiesa che cammina verso il suo Signore Gesù Cristo”. Pertanto, “in questo momento decisivo per il futuro delle nostre popolazioni” i vescovi della regione invitano tutti a “ravvivare la propria fede cristiana e la propria coscienza di cittadini per scegliere ciò che è meglio e maggiormente utile per questa terra piemontese”.” “” ” Un appello a “tutte le forze del territorio, a tutti i cittadini, a tutti coloro che hanno a cuore il bene delle famiglie e della società perché uniscano le forze e la volontà per trovare la capacità, l’intelligenza e la vitalità di costruire una vita personale, familiare e sociale secondo i valori della nostra tradizione umana e cristiana”. Così i vescovi del Piemonte, in occasione della consueta riunione primaverile della Conferenza regionale, si sono rivolti con una nota agli abitanti della regione in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Dopo aver rilevato i “sintomi dolorosi” della società, legati a disoccupazione, denatalità, scarso rispetto per la vita, degrado sociale, i vescovi hanno evidenziato le “non poche luci” che ad essi si contrappongono: “la solidarietà verso deboli ed emarginati di molti volontari, lo sforzo di molti giovani per recuperare coloro che sono caduti nella devianza, la fraternità verso i fratelli in difficoltà, la condivisione delle pene e delle sofferenze dei nostri anziani talvolta abbandonati a se stessi” ed infine l’aspirazione diffusa a vivere nell’equità, nella giustizia e nel rispetto degli altri e ad “essere Chiesa che cammina verso il suo Signore Gesù Cristo”. Pertanto, “in questo momento decisivo per il futuro delle nostre popolazioni” i vescovi della regione invitano tutti a “ravvivare la propria fede cristiana e la propria coscienza di cittadini per scegliere ciò che è meglio e maggiormente utile per questa terra piemontese”.” “” “