GMG 2000: CARD. STAFFORD, “DAI GIOVANI UN ‘SÌ’ A CRISTO”

“Pellegrini a Roma, i giovani varcheranno la soglia della Porta Santa. Rinnoveranno così l’esperienza battesimale” e saranno destinatari “di una grande catechesi, che li aiuterà ad interrogarsi sulle loro aspirazioni più intime e a confermare il proprio ‘sì’ a Cristo” proprio “mentre si apprestano ad assumere il loro ruolo nella Chiesa e nella società del nuovo millennio. Catechista sarà soprattutto il Papa con le sue omelie, le sue parole e suoi gesti, catechisti saranno i numerosi vescovi e cardinali che, per tre giorni, parleranno dei temi fondamentali della fede ai partecipanti divisi in gruppi linguistici”. Il card. James Francis Stafford, presidente del Pontificio Consiglio per i laici ha tracciato così, nella conferenza stampa di presentazione della Giornata Mondiale della Gioventù 2000, alcuni dei momenti centrali di uno degli eventi più attesi del calendario giubilare, che si svilupperà attorno ad un passo del Vangelo di Giovanni (1,14): “Il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. La Giornata mondiale della Gioventù 2000, che coincide con il Giubileo dei Giovani, ha detto il card. Stafford, vuole essere “un momento di forte evangelizzazione; un segno efficace di comunione ecclesiale e una grande sfida di rinnovamento per i giovani”. Un anticipo di questo evento, ha osservato mons. Crescenzio Sepe, segretario generale del Comitato Centrale del Grande Giubileo, “l’abbiamo appena avuto seguendo l’incontro del Santo Padre con i giovani, avvenuto a Korazim, sulla sponda del Lago di Tiberiade, nel corso del recente pellegrinaggio in Terra Santa”.