GIUBILEO UNIVERSITÀ CATTOLICA: IL MESSAGGIO DEL PAPA

Perseguire “con tutte le vostre energie quell’ideale per il quale la pastorale non è qualcosa da fare accanto ad altre cose ma una dimensione che attraversa tutto quello che si fa, coordinandolo al progetto educativo proprio di un’Università Cattolica” e saper coniugare questa esigenza “con una cordiale apertura verso ogni seria proposta culturale, in atteggiamento di riflessione critica sul presente e sul futuro di una società che sta diventando multietnica e multireligiosa”. E’ la traccia di lavoro che Giovanni Paolo II ha indicato questa mattina a 8.000 docenti, studenti e personale ausiliario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, riuniti nella Basilica Vaticana per celebrare il Giubileo, in occasione del quarantesimo anniversario del scomparsa di padre Agostino Gemelli e alla vigilia delle celebrazioni per gli ottant’anni della fondazione dell’Ateneo. Un percorso nel quale il Papa ha affidato ai docenti una specifica consegna: sull’esempio di Gesù, il “maestro per eccellenza”, “siate veri e autentici educatori”, sia “vostro impegno e vostro onore offrire alla Chiesa e al Paese giovani professionalmente ben preparati, cittadini politicamente sensibili e, in particolare, cristiani illuminati e coraggiosi”. Il Papa ha poi messo in evidenza l’importanza “di uno stretto raccordo” dell’Università Cattolica con la Chiesa, a partire dal “legame con la Conferenza episcopale italiana e con il progetto culturale da essa promosso”. Riferendosi alla riforma del sistema universitario, il Papa ha spiegato che si tratta di una “riforma esigente e complessa” e proprio per questo “chiama in causa i valori di fondo del vostro essere”. “La tradizione di autonomia, di cui avete sempre goduto – ha concluso il Papa rivolgendosi al personale della Cattolica – vi consentirà di adempiere ai prossimi cambiamenti in modo che venga garantita quella libertà che da sempre è condizione essenziale per lo sviluppo della scienza”.