ROMA: CENSITI 150 DIVERSI LUOGHI DI CULTO PER GLI IMMIGRATI

Questi luoghi si concentrano soprattutto nella prima circoscrizione e uniscono alla funzione religiosa quella sociale e aggregativa; gli immigrati cattolici sono i più numerosi e più organizzati: per loro si contano 105 luoghi di preghiera destinati a circa 50 gruppi nazionali. Alcuni gruppi dispongono di più strutture; per i protestanti sono stati individuati 20 luoghi di preghiera; gli ortodossi di rito non cattolico celebrano la liturgia presso 3 strutture di culto, mentre gli immigrati di religione ebraica possono incontrarsi in 6 luoghi di preghiera. Operano per i musulmani 5 moschee, così come 5 sono le strutture per i seguaci di religioni orientali. E’ quanto documenta la nuova edizione della Guida “Immigrati a Roma. Luoghi di incontro e di preghiera”, realizzata in preparazione del Giubileo dei migranti, fissato per il 2 giugno: hanno contribuito alla pubblicazione l’Ufficio Migrantes di Roma e la Caritas diocesana, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma.” “Per quanto riguarda i paesi di origine degli immigrati presenti a Roma, si può parlare di un vero e proprio “policentrismo etnico”; all’inizio del 2000 gli immigrati regolarmente soggiornanti nella provincia di Roma sono risultati 237.858, così ripartiti: Europa 90.135, Asia 68.463, America 40.466, Africa 37.635, Oceania e apolidi 1.160. I primi tre gruppi sono: Filippine 26.824, Romania 16.256 e Polonia 12.829. Gli immigrati cristiani costituiscono i tre quarti dell’intera presenza, mentre gli ebrei sono meno di mille, 47.000 i musulmani, 20.000 i seguaci delle religioni orientali e 3.400 quelli delle tradizionali religioni africane. ” “