INTESA STATO-CHIESA SUI BENI CULTURALI: MONS. SANTI, “UN EVENTO STORICO”

“Un evento di grande portata nella storia del nostro Paese e non solo di esso”. Così mons. Giancarlo Santi, direttore dell’Ufficio Cei per i beni culturali ecclesiastici, definisce l’Intesa che verrà firmata domani, a Roma, dal Ministro per i beni culturali, Giovanna Melandri, e dal card. Camillo Ruini, presidente della Cei, per la conservazione e la consultazione degli archivi di interesse storico e delle biblioteche appartenenti ad enti o istituzioni ecclesiastici. In Italia, infatti, esistono circa 100 mila archivi ecclesiastici (di cui 327 diocesani) e 4.600 biblioteche (con oltre 27 milioni di volumi). “Per la prima volta nella storia unitaria del nostro Paese – commenta mons. Santi – Chiesa cattolica e Stato hanno individuato su tutto il territorio nazionale un sistema organico e uniforme di iniziative in vista della collaborazione relativa a una materia direttamente connessa alla ricerca storica e allo studio. In questo modo vengono aperte nuove opportunità agli studiosi italiani e di ogni altro Paese ce dalla nuova intesa trarranno notevoli vantaggi”. Con l’Intesa sugli archivi e le biblioteche, inoltre, Stato e chiesa aprono la strada ad altre intese “per favorire la collaborazione nel vasto campo della tutela, conservazione, valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, in particolare dei beni artistici e storici e dei beni architettonici”. Gli archivi e le biblioteche ecclesiastici presenti sul territorio sono già in gran parte aperte alla consultazione degli studiosi e dei ricercatori: “La nuova intesa – spiegano i promotori – consentirà di migliorare le condizioni di conservazione e di ampliare la consultabilità dei documenti e dei volumi conservati”. ” “” “