FUCI: APRIRE L’UNIVERSITÀ ALLA SOCIETÀ MULTICULTURALE

La pluralità delle culture, le nuove forme di identità, la frammentazione del sapere e il conflitto tra appartenenza locale e processi globali sono le sfide poste dalla ormai ineludibile società multiculturale. Per “preparare a questa nuova realtà l’attuale generazione universitaria, che in Italia sarà la prima a viverla” ha spiegato Giulio Zanella, presidente della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci), “occorrono delle chiavi di lettura adeguate”, e una riflessione al riguardo è quanto si propone il 55°convegno della federazione che si aprirà a Padova il 28 aprile (fino al 1 maggio). “Il prossimo lontano, narrare le differenze per costruire il dialogo nella società multiculturale”, è il tema dell’iniziativa presentata questa mattina a Roma in una conferenza stampa. Sono 17 le “tesi congressuali” che verranno discusse pubblicamente durante il convegno e rappresentano “delle provocazioni che impegneranno i giovani universitari in un percorso di studio per il prossimo biennio”. Le religioni come fatto sociale, il ruolo della Chiesa nella società “plurale” e l’attualità del Concilio Vaticano II, il dialogo interreligioso con particolare riferimento all’islam, il debito dei Pvs e gli squilibri economici del mondo, la globalizzazione, il rapporto tra democrazia e comunicazione, l’università come luogo di formazione umana e di valorizzazione e mediazione tra culture diverse: questi i temi del dibattito al quale interverranno, tra gli altri, il card. Ersilio Tonini, mons. Luigi Bettazzi, mons. Agostino Superbo, il sen. Nicola Mancino e l’on. Luciano Volante. (segue)